log ventennale
log ventennale

Il marmolero Domingo Spazy a Siliqua

34 siliqua - parrocchia san giorgio martire - altare maggiore (1749-1753)
34 siliqua - parrocchia san giorgio martire - particolare del paliotto della cappella del s. rosario (1758)
• di VINCENZO SANNA e ANTONELLO SECCI

 

Sulle pagine della rivista Vulcano n. 70 del febbraio/marzo 2011 rendevamo nota la scoperta dell’autore del paliotto d’altare della parrocchia di Villaspeciosa, ovvero il marmoraro Domenico Andrea Spazzi (Lanzo d’Intelvi 1711- Cagliari 1765). Il paliotto d’altare (1744) è tuttora visitato e ammirato da semplici curiosi e da eminenti studiosi ed esperti della materia che vengono a Villaspeciosa per esaminare l’opera d’arte che si aggiunge alla lunga tradizione di opere eseguite dai marmorari di “nazione lombarda” che, fra la fine del XVI secolo e il primo quarto del XIX secolo, eseguirono in Sardegna opere eccelse. Grazie alle minuziose ricerche d’archivio scopriamo oggi che anche Siliqua beneficiò della maestria del marmoraro comacino Domenico Andrea Spazzi, appartenente ad una famiglia di marmorari originari di Lanzo d’Intelvi (CO) che attraverso complessi intrecci familiari operò fra il ‘700 e il primo quarto dell’800 soprattutto nelle Diocesi di Cagliari, Oristano e Ales con le famiglie Spazzi e Franco. In questo articolo comunichiamo i dati essenziali della scoperta rimandando ad un lavoro più completo (in stampa) i dati esaustivi della nostra ricerca che comprende anche la recentissima attribuzione a Domenico Andrea Spazzi dell’altare maggiore e balaustra (1747-1752) nella parrocchia Santa Barbara di Furtei (Furtei, Causa Pia n.1, anni 1692-1755).

Lo Spazzi può senz’altro essere annoverato fra i migliori artisti che operarono nella nostra isola nel corso del XVIII secolo.  Il pregevole altare maggiore della parrocchiale di Villacidro, eseguito su progetto dell’ingegnere militare piemontese Augusto De La Vallea, è universalmente riconosciuto il suo capolavoro. Sulla base di documenti rinvenuti presso l’archivio storico diocesano della Curia Arcivescovile di Cagliari (Causa Pia Siliqua n. 3, anni 1709-1766) possiamo affermare che la maestrìa di Domingo Spazy marmolero è oggi ancor più documentata dallo splendido altare in marmi policromi da noi individuato recentemente nel presbiterio della parrocchia dedicata a San Giorgio a Siliqua, manufatto eseguito dallo Spazzi fra il 1749 ed il 1753 per l’importo complessivo di 1100 lire sarde. L’ultimo acconto di 25 lire sarde veniva pagato all’artista il 28 novembre 1753 (pago a Domingo Spazy marmolero para cump.to de la faena del altar de marmol). L’anno 1753 appare nella epigrafe sulla cornice superiore del paliotto d’altare: OCULI MEI ERUNT, ET AURES MEAE ERECTAE AD ORATIONEM EIUS QUI IN LOCO ISTO ORAVERIT LIB. II PARALIP. CAP. VII AN DNI 1753 (trad. = I miei occhi saranno aperti, e le mie orecchie attente alla supplica di colui che avrà pregato in questo luogo, Libro II dei Paralipomeni (o Cronache) – Capitolo VII anno del Signore 1753).

L’altare rococò presenta pregevoli intarsi a marmi policromi utilizzando la tecnica della scagliola, tipica dei maestri intelvesi. E’ senza dubbio una delle opere migliori dello Spazzi, le cui caratteristiche e canoni estetici saranno poi ripresi dall’artista per realizzare l’altare nella parrocchiale di San Biagio a Villasor fra il 1759 e il 1760. Il caratteristico scomparto centrale del paliotto, ricco di motivi a girali fitomorfi, ha incastonato un ovale centrale che raffigura San Giorgio che uccide il drago. I due scomparti laterali presentano anch’essi motivi floreali che raffigurano girali d’acanto fiorito, una delle caratteristiche principali della bottega degli Spazzi. Due magnifici angeli capoaltare in marmo di Carrara completano la base. La mensa è sovrastata da tre gradini reggicandelabri che si espandono lateralmente verso l’alto, sempre in marmi policromi a tarsie geometriche, su cui sovrasta una splendida edicola di gusto neoclassico, sorretta da volute laterali e da due colonnine con scanalature bianche e rosso di Francia, con una nicchia centrale con cornice interna a tarsie che racchiude la pregevole e plastica raffigurazione statuaria di san Giorgio che uccide il drago. Sopra la mensa, il tabernacolo di squisita fattura, finemente lavorato a intarsio policromo. Sul lato destro dell’altare è presente un incavo rettangolare con doppia cornice, privo della porticina (che fu commissionata allo Spazzi nel 1753 e oggi perduta) sede un tempo del reliquario. Abbiamo purtroppo notato elementi di degrado del manufatto. Da qui la necessità di un immediato restauro conservativo che ne preservi la monumentalità e la bellezza architettonica.

Durante le nostre ricerche abbiamo individuato anche un’altra opera commissionata allo Spazzi e oggi purtroppo andata perduta,ovvero il fonte battesimale eseguito fra il 1754 e il 1755 per lire sarde 168. Abbiamo inoltre scoperto (Causa Pia n. 5 Siliqua, anni 1750-1806)) l’esecutore del bel paliotto d’altare della cappella del Rosario sempre nella parrocchiale di Siliqua, ovvero il mestre marmolero Francisco Fadda che eseguì il frontal de marmol nel 1758 per 104 lire sarde, 2 soldi e 6 denari. I motivi geometrici e fitomorfi a girali d’acanto richiamano alla bottega degli Spazzi da cui, probabilmente, proveniva il Fadda.

Dopo la scoperta del paliotto di Villaspeciosa (2011) e dell’altare di Siliqua (2014), a cui va aggiunta anche la recentissima (2014) scoperta nella parrocchiale Santa Barbara di Furtei, riportiamo l’elenco aggiornato delle opere di Domenico Andrea Spazzi inerenti agli altari:
1740 - Assemini, parrocchiale san Pietro
1741-51 - Guspini, parrocchiale S. Nicola di Mira
1742 - Cagliari, Cattedrale Altare S.Cecilia e SS. Sacramento
1742-52 Villacidro - Altare maggiore parrocchiale santa Barbara
1743-45 - Cagliari, Santuario S.Ignazio da Laconi (Sant’Antonio da Padova) – cappella S.Cuore/ S.Felice di Cantalice e presbiterio
1744 – Villaspeciosa, paliotto d’altare parrocchiale B.V. Assunta
1746-61 - Sinnai, parrocchiale santa Barbara
1747-48 - Furtei, parrocchiale Santa Barbara: Paliotto d’altare; 1748-49 Sacrario e sopragradi; 1751-1752 balaustra
1748-49 - Pirri, parrocchia S.Pietro Apostolo
1749-50 - Muravera, Parrocchiale S. Nicola di Bari
1749-53 - Siliqua, altare maggiore presbiterio parrocchiale San Giorgio Martire
1752 - San Vito, Parrocchiale S.Vito
1752 - Serramanna, parrocchia san Leonardo
1754-56 - Siurgus Donigala, parrocchiale
1756 – Gonnosfanadiga, parrocchiale
1757-58 – Samassi, parrocchiale B.V. Monserrato
1759-60 – Villasor. Parrocchiale San Biagio
1760 - Lunamatrona, chiesa san Giovanni Battista, paliotto del Carmine
1763 – Dolianova, Parrocchiale di San Pantaleo
1764-65 – Villaputzu, Santa Caterina d’Alessandria
1765 - Settimo san Pietro, Parrocchiale S.Pietro.

Desideriamo ringraziare in particolare il parroco della chiesa di san Giorgio Martire di Siliqua, don Giuseppe Orrù, per la piena disponibilità e collaborazione e per averci concesso di pubblicare le foto che appaiono nel presente articolo.

Altro doveroso ringraziamento va al direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cagliari, Mons. Tonino Cabizzosu e ai suoi collaboratori per l’indispensabile supporto tecnico che ha permesso il successo della nostra ricerca.

 

(Vulcano n° 79)

comments powered by Disqus
top