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...il commento del presidente di “Terra Sana” Luca Serpi

15 (terreni agricoli coinvolti nel progetto termodinamico)
Riportiamo il commento di Luca Serpi – presidente del Comitato ambientalista spontaneo “Terra Sana” di Decimoputzu - rilasciato a Tonino Uscidda al termine del Consiglio comunale del 19 marzo scorso con all’ordine del giorno la discussione e la messa al voto (risultato contrario) del quesito - scadente il 28 dello stesso mese - sul progetto trans-regionale di un mega impianto solare termodinamico della multinazionale “Flumini Mannu Ltd” che potrebbe sorgere nelle campagne tra Decimoputzu e Villasor. Nel corso dell’incontro pubblico è stata ribadita la preoccupazione per l’impatto ambientale che tale opera può comportare.

 

Non bastava la presenza della Centrale a biogas, già attività dallo scorso anno nelle campagne del paese, che ora è la volta di un altro “controverso” progetto trans-regionale per un mega impianto solare termodinamico: da realizzare in una vasta area agricola – ubicata nella zona Sa Doda-Riu Porcus-Su Planu - dove risiedono e lavorano di agricoltura e pastorizia (da oltre un secolo) i Cualbu, gente originaria di Fonni e proprietaria di un fondo di oltre 80 ettari.

Luca Serpi si fa interprete del pensiero suo e del Comitato ambientalista che presiede: «Improponibile – tuona Serpi - un impianto del genere che andrebbe ad occupare una fertile area agricola di oltre 250 ettari. Per fortuna il Consiglio ha deliberato, a maggioranza, la contrarietà al progetto sia per l’impatto ambientale e agronomico deleterio che per le mancate ricadute occupazionali sul territorio. Ora - spiega - non resta che consegnare la relazioni tecniche comunali (prodotte da un consulente di parte sia per il Comune Decimoputzu che per quello di Villasor) e sfiduciare quindi la progettualità presentata dall’azienda che ci vuole rifilare questa mega struttura. Speriamo - auspica il presidente di “Terra Sana” -  che i due Comuni interessati si muovano concretamente e in maniera parallela portando tutta la documentazione necessaria ed esaustiva in Regione. A questo punto e prima di intraprendere ulteriori iniziative di contrasto non ci resta che aspettare: anche se - ha ricordato - rimane tutt’ora in piedi il grande interrogativo sul ventilato esproprio ai danni della famiglia Cualbu. E’ vero - ammette l’ambientalista - questa sera l’Amministrazione comunale si è esposta, rispetto alla posizione assunta sull’impianto a biogas, in maniera più chiara e solidale e, si spera, definitiva nei confronti del proprietario coinvolto da questa spinosa questione. Tuttavia – ammonisce Serpi - sappiano che rimarremo vigili».

 

(Vulcano n° 79)

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