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"Sorres in fiera”, tutti insieme contro la crisi

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Il Commercio l'artigianato e l'agricoltura di Villasor si incontrano per discutere della crisi e le possibili vie d'uscita. • di GIULIANA MALLEI

 

La crisi economica che stiamo vivendo da diversi anni in tutto il territorio nazionale, europeo e occidentale in genere, sfocia spesso nello sconforto. La solitudine e l'incomprensione determinano stati d'animo, nei singoli individui, che non permettono di trovare vie d'uscita. Eppure esiste un antico motto che dice “l'unione fa la forza”. Probabilmente hanno pensato proprio a questo le diverse componenti socio-economiche che hanno allestito una manifestazione bella e interessante che si è tenuta al castello Siviller di Villasor domenica 6 aprile.

La manifestazione denominata “Sorres in Fiera”, alla sua prima edizione, è stata fortemente voluta dal CCN (Centro Commerciale Naturale) di Villasor. Trattasi di un'associazione di commercianti che da due anni lavora con un Direttivo di 11 persone, tutti commercianti, che sono riusciti a comunicare tra loro per affrontare la crisi.

Il presidente, Antonella Matta, nell'introduzione alla tavola rotonda della mattina, dedicata all'agricoltura, ha sottolineato che il territorio di Villasor ha delle specificità particolari che sono da considerare in positivo. Nell'aprire i lavori della giornata ha passato la parola al sindaco di Villasor Walter Marongiu, il quale nel salutare i convenuti ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione che si è tenuta grazie al patrocinio del CCN, della Cooperativa Ortofrutticola Villasor, del Comune di Villasor e della Regione Sardegna. Il primo cittadino ha tenuto a sottolineare il fatto che, per la prima volta, il commercio, l'artigianato, l'agricoltura e la cultura si sono incontrati, ha auspicato che tale manifestazione, il prossimo anno, possa non solo ripetersi ma essere ancora più bella dato che si festeggeranno i seicento anni del Castello Siviller.

Alla tavola rotonda hanno preso parte diverse personalità del mondo dell'agricoltura come il sig. Pinna (Referente Territoriale della Coldiretti), il dott. Efisio Perra (Presidente Interprovinciale Coldiretti), il dott. Ibba (Agenzia Laore), la dott.ssa Cancedda (Direttrice filiale banco di Credito Sardo) e il sig. Tuveri (Cooperativa Ortofrutticola Villasor).

Dalla tavola rotonda è emerso che l'Italia in generale si distingue, a livello europeo, per lo scarso utilizzo di anticrittogamici e ciò consente ai nostri prodotti di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche. In particolare il carciofo sardo spinoso ha una denominazione di origine protetta che lo tutela e lo protegge all'interno del mercato internazionale. E' pertanto indispensabile che anche gli agricoltori di Villasor (massimi produttori del carciofo spinoso) si riuniscano in Organizzazione per difendere ulteriormente il prodotto, così come stanno già facendo nel nord Sardegna. Questo permetterà di accedere ai programmi europei di tutela del prodotto.

L'agricoltura inoltre dovrebbe riappropriarsi di quello che è il suo ruolo principale: produttore di cibo. E' pertanto indispensabile continuare a combattere affinché sia imposta per legge un'etichettatura dei prodotti che ne attesti la provenienza e le componenti.

La manifestazione, allestita nel cortile interno del Castello, ha ospitato diversi stand con esposizioni provenienti dalle diverse attività commerciali presenti nel territorio. E' stato possibile inoltre visitare gli spazi aperti del Castello e degustare pietanze e prodotti tipici. Al pomeriggio ha avuto luogo la seconda tavola rotonda dedicata al commercio, all'artigianato e al turismo. Ad essa hanno preso parte: Concetta Sangermano (Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Villasor), Enrico Pusceddu (Presidente Associazione Nazionale Città Terra Cruda), Nicolò Mighelli (Sociologo) e Ferruccio Sanvido (in rappresentanza della Regione Sardegna). Durante la seconda tavola rotonda sono stati proiettati i cortometraggi “Sa domu nostra”, “Visoni dal futuro” e “Ladiri” rispettivamente realizzati da Francesca Pittau, Federico Rescaldani e Andrea Mura.

Subito dopo la conclusione della tavola rotonda ha avuto inizio il momento culturale curato da Aldo Pillitu, dell'Archivio di Stato di Cagliari, con la partecipazione di Michela Pillitu e Sara Onnis.  

I tre studiosi hanno ricostruito il processo di trasformazione del monumento simbolo di Villasor (il Castello) attraverso lo studio di nuovi documenti d'archivio. Il momento culturale è proseguito con la presentazione della cartografia di Villasor prodotta tra il 1841 e il 1852 dal Real Corpo di Stato Maggiore Generale, essa è la prima cartografia realizzata all'indomani dell'Editto sulle Chiudende del 1820 e successiva all'abolizione dei feudi del 1836, che determinò successivamente la Proprietà perfetta. Il momento culturale si è concluso con la narrazione di un evento di ribellione popolare che ebbe luogo tra il 1835 e il 1839 proprio a Villasor e si concluse nel cortile interno del palazzo Baronale.

Nel congratularci con gli organizzatori dell'evento, perfettamente riuscito, auspichiamo che esso possa ripetersi in futuro perché è davvero confortevole vedere un intero paese partecipare in modo così attivo ad una iniziativa concreta e coinvolgente.

 

(Vulcano n° 79)

 

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