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L'agricoltura nelle mani dei giovani: una scommessa vincente!

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Intervista a Marcello Gallus, giovane rampollo di una famiglia di Villaspeciosa che da anni si dedica all'agricoltura con passione. • di GIULIANA MALLEI

 

Se la passione e l'entusiasmo avessero un volto, questo sarebbe sicuramente quello di Marcello Gallus. E' un piacere raccontare ai lettori di Vulcano la storia positiva di questo giovane lavoratore di Villaspeciosa, dato che è sempre più raro incontrare giovani con le idee ben chiare.

Marcello ha 22 anni, si è diplomato presso l'Istituto Tecnico Agrario “Duca degli Abruzzi” di Elmas e lavora nell'azienda agricola di famiglia.

Ciao Marcello, cosa ha determinato la tua scelta di studi?

Mi è sembrato il percorso più logico. Fin da bambino ho frequentato l'azienda, i miei genitori mi portavano spesso con loro e io giocavo mentre loro lavoravano. Poi pian piano mi sono interessato al loro lavoro, è diventato parte di me.

Che tipo di azienda agricola è la vostra?

Lavoriamo esclusivamente con la produzione in serra, infatti l'azienda si chiama “Sa Serra” ed effettuiamo una produzione a rotazione con due colture annuali una in primavera e una in autunno. In primavera raccogliamo meloni, invece in autunno è la volta di melanzane (nere e viola), pomodori e peperoni.

Raccontaci una giornata tipo di questo periodo.

In questo periodo tutte le serre ospitano una coltivazione uguale: i meloni “Eminenza” che cominceremo a cogliere da metà aprile fino a giugno. Arrivo la mattina presto e apro i pannelli laterali delle serre, per arieggiare ed evitare che il prodotto venga attaccato dalla muffa, quindi controllo che le piante non abbiano invaso le corsie laterali, se ciò è avvenuto devo riposizionarle per evitare di calpestarle (se si danneggiano le infiorescenze si rischia di compromettere il futuro raccolto).

Ovviamente non sono da solo ad occuparmi dell'azienda, infatti ci sono, oltre ai miei genitori, i miei zii e mio cugino, inoltre lavorano per noi anche diversi operai. Il lavoro viene equamente suddiviso in base alle esigenze che si presentano.

La sera, prima di tornare a casa, si deve compiere l'operazione inversa: chiudere i pannelli laterali delle serre.

Se l'azienda richiede tanto lavoro significa che è grande.

In tutto sono quasi cinque ettari di coperto in un terreno di sette ettari.

Sei molto giovane e questo lavoro sembra molto faticoso.

Si, è un lavoro faticoso che richiede anche costanza e impegno mentale, ma alla fine la soddisfazione ripaga pienamente. Devo dire che è molto gratificante e alla fine la fatica te la scordi.

Per tornare al tuo percorso di studi, hai pensato di poter continuare iscrivendoti alla facoltà di Agraria?

Si, ci ho pensato più volte, ma per il momento ho deciso di dedicarmi esclusivamente all'azienda. Entro breve tempo però vorrei iscrivermi all'albo come Perito Agrario.

Ritieni che aver conseguito il diploma in Agraria sia un vantaggio per fare questo mestiere?

Indubbiamente è una marcia in più. Infatti, al giorno d'oggi, non si può pensare di mandare avanti un'azienda senza la preparazione culturale adeguata. D'altra parte è vero che l'esperienza ha il suo peso. Infatti i mie genitori e i miei zii hanno dalla loro parte anni di esperienza sul campo e io conto di continuare la mia formazione grazie al loro contributo.

Che progetti hai per il futuro lavorativo?

Intendo formarmi ulteriormente con l'esperienza sul campo e poi cercare di ingrandire l'azienda con una maggiore estensione di terreno e aumentando il numero delle serre.

Questo significherebbe lavorare di più.

Certamente, ma significherebbe anche creare posti di lavoro.

Cosa pensano i giovani come te del lavoro in agricoltura?

E' diffusa l'idea che sia un lavoro eccessivamente faticoso e poco gratificante, ma non c'è niente di più falso. Non esiste il lavoro comodo e non faticoso. Sicuramente dopo la fatica arriva la gratificazione e la soddisfazione di vedere la produzione concretizzarsi nella vendita e nei proventi che da essa derivano. Purtroppo i giovani di questo territorio circostante hanno perso l'amore per l'agricoltura e in pochi si iscrivono all'Istituto Tecnico Agrario. Solo il paese di Vallermosa può vantare una gioventù entusiasta per il mondo agricolo.

Una curiosità: dedichi tanto tempo al lavoro, ti rimane tempo per te stesso?

Direi di si. Ritengo di essere un giovane come tanti, la sera esco con gli amici e spesso, dopo il lavoro, vado a giocare a calcio. Anche il divertimento, dopo il lavoro, ha tutto un altro sapore.

Ringraziamo Marcello per la disponibilità nei confronti di Vulcano e ringraziamo la sua famiglia per averci permesso di visitare l'azienda. E' un onore che un'attività aziendale di questo genere sia così bella e florida e prosperi nel territorio di Villaspeciosa.



(Vulcano n° 79)

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