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Viaggio nel tempo, a caccia dello scudetto

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I locali del Centro Giovani di Assemini hanno ospitato la mostra “Il Cagliari verso lo scudetto”, della collezione personale di Giuliano Fondi. • di LUCA PES

 

ANNI D’ORO – I nonni e i padri della nostra generazione ricordano quel trionfo con orgoglio e  tanta nostalgia. “Lo scudetto in Sardegna”, titolo del brano celebrativo di Serafino Murru, è il tormentone che echeggia durante l’intera estate del 1970 nelle case dei sardi e nelle bancarelle delle feste di paese.  

Sono gli anni del boom economico ma la Sardegna ha una marcia in meno rispetto al progresso che coinvolge l’intera nazione. Il riscatto passa, pertanto, attraverso un successo sportivo, un titolo di “Campione d’Italia” che ancora oggi rimane unico e, forse, irripetibile.

«Lo scudetto del Cagliari rappresentò il vero ingresso della Sardegna in Italia. Fu l'evento che sancì l'inserimento definitivo della Sardegna nella storia del costume italiano», scrisse Gianni Brera, alcuni anni più tardi, sullo scudetto dei sardi.

L’EVENTO – Dal 24 al 26 febbraio 2012 il Centro Giovani “Francesco Mameli” di Assemini ha ospitato la mostra itinerante “Il Cagliari verso lo scudetto”, della collezione privata di Giuliano Fondi. Accolta dal Comune di Assemini, dall’Assessorato dei Servizi Sociali e dall’Assessorato dello Sport, l’esposizione è stata creata nove anni fa ed è costituita da centinaia di pezzi, di cui alcuni curiosi ed altri straordinariamente rari.

L’inaugurazione è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio con un incontro-dibattito dal titolo “Il Cagliari dalla grande impresa ad oggi – trasformazione del gioco nel calcio negli ultimi 40 anni” al quale hanno partecipato, oltre a Fondi, Vito Biolchini di Radio Press nelle vesti di moderatore, Giuseppe Amisani del Corriere dello Sport, Fabiano Gaggini dell’Unione Sarda e Giuseppe Tomasini come rappresentante della squadra che si aggiudicò lo scudetto nel 1970. Presenti anche capitan Conti, Cossu e Dessena, in rappresentanza del Cagliari Calcio.

LA MOSTRA – L’allestimento riguarda l’arco di tempo che intercorre tra la prima promozione in serie A, avvenuta nel 1964, e la vittoria dello storico scudetto nel 1970. Fondi accompagna i visitatori tra i cimeli e sottolinea come questa sia l’unica mostra in Italia riguardante il Cagliari tricolore, marcando inoltre il fatto che gli oggetti siano solo una parte della collezione, che per problemi di spazio non può essere esposta per intero.

Ci si muove tra vecchie maglie (in vendita la riproduzione della storica maglia bianca con bordini rossoblù e laccetti neri), scarpette, bandiere, sciarpe, gagliardetti e molti altri oggetti che consentono al visitatore di compiere un vero e proprio tuffo nel passato di quegli anni memorabili. Libri, fotografie, cartoline, poster, figurine, lettere, giornali e gadget del Cagliari, riguardanti in particolare la formazione campione d’Italia, la fanno da padrone negli spazi espositivi curati dal meticoloso collezionista. Inoltre, su uno schermo di ultima generazione, scorrono i filmati della stagione 1969-70, alcuni gentilmente concessi dall’Unione Sarda.

Tra le tante curiosità della mostra, due in particolare catturano l’attenzione del visitatore: si tratta dei documenti originali dell'azionariato popolare messo in atto nel ’67 per impedire la cessione di Riva, che totalizzò la grossa somma di 100.000 lire, e della riproduzione del documento che l'Internazionale inviò al Cagliari Calcio ribadendo di avere l'opzione per l'acquisto di Gigi Riva, a seguito delle notizie di un interessamento da parte della Juventus.

Un altro oggetto curioso è rappresentato dal sacchetto in plastica del Cagliari scudettato che in quel periodo veniva distribuito nei negozi di generi alimentari. Troviamo poi gli abbonamenti e i rarissimi tagliandi delle gare casalinghe di campionato ed inoltre i biglietti degli incontri riguardanti l’unica partecipazione rossoblu alla Coppa dei Campioni.

Molto interessanti, inoltre, le caricature dei campioni d'Italia e del "filosofo" Manlio Scopigno, per poi arrivare al protagonista assoluto, “rombo di tuono” Gigi Riva, che viene proposto ripetutamente e in vari momenti della quotidianità di quegli anni, dentro e fuori dal campo.

IN VIAGGIO – La mostra, frutto di un accurato lavoro di collezionismo e scambio, prosegue il suo viaggio con la media di un’esposizione al mese, principalmente all’interno della provincia di Cagliari.

Per informazioni, contattare Giuliano Fondi
320 2142479  giulianofondi@hotmail.it

 

(Vulcano n° 74)

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