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Cagliari, fine dei sogni?

daniele conti protagonista dellavvio di campionato
il nuovo tecnico rossoblu massimo ficcadenti
Estate decisamente rovente. Dopo un ottimo avvio di campionato, vissuto nelle zone altissime della classifica, la sosta di ottobre frena la corsa dei rossoblu. La zona Europa pare allontanarsi e le parti calde della classifica non sono poi così distanti… • di LUCA PES

 

ESTATE TORMENTATA – Il Cagliari si allena da quasi un mese ad Assemini, il caso Suazo si è risolto in malo modo, impazza il calciomercato.  Un precampionato relativamente tranquillo.

Ma a due settimane dall’avvio del torneo (poi posticipato, causa sciopero) ecco il “presidenziale” fulmine a ciel sereno, il tutt’altro che prevedibile scossone. E’ il 12 agosto, giorno dell’amichevole vinta 5-1 in quel di Arzachena, quando il patron Massimo Cellino decide di sollevare dall’incarico l’allenatore Roberto Donadoni, artefice dell’ultima, tranquilla, salvezza cagliaritana.

A rilevare il tecnico bergamasco sulla panchina rossoblu arriva Massimo Ficcadenti, tecnico emergente che, dopo un decennio di esperienza nelle categorie inferiori, lo scorso anno ha condotto il Cesena ad una storica salvezza in Serie A.

PORTA GIREVOLE – Contrariamente alle ultime stagioni, che avevano fatto registrare pochissimi movimenti di mercato sia in entrata che in uscita, l’ultimo calciomercato è stato caratterizzato da un costante via vai.

Tra i protagonisti degli scorsi campionati hanno salutato il club di viale La Playa Marchetti, Lazzari, Laner, Missiroli e Acquafresca, mentre alcuni giovani, come Ragatzu e Gallon, sono stati spediti in giro per l’Italia a maturare esperienza e ad accumulare minuti di gioco.

A rimpiazzare i vuoti lasciati dai partenti e a rimpolpare l’organico rossoblu sono arrivati Avramov, Gozzi, Ekdal, Rui Sampaio, Eriksson, Ibarbo, El Kabir e Thiago Ribeiro, oltre al figliol prodigo, mai particolarmente amato, Joaquin Larrivey.

PARTENZA SPRINT – L’Olimpico è il teatro che mette in scena l’esordio del Cagliari. L’avversario è la nuovissima Roma dello “zio Tom” Di Benedetto, guidata dall’esordiente spagnolo Luis Enrique. Una gara impegnativa sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo ambientale, che il Cagliari riesce a vincere grazie ad una maggiore intraprendenza e ad un’organizzazione di gioco rodata negli anni (tra i titolari, esordiva il solo Thiago Ribeiro). Il vantaggio arriva a metà ripresa grazie all’ex Daniele Conti che continua imperterrito a punire la “sua” Roma, portando a cinque il bottino dei gol contro i giallorossi. Nel finale ci pensa il neo entrato El Kabir a mettere al sicuro il risultato con una fulminea penetrazione in area conclusa con un preciso rasoterra all’angolino basso. Soltanto nei minuti di recupero De Rossi realizza il gol che rende un po’ meno amara la sconfitta giallorossa. L’Olimpico è espugnato dopo ben 43 anni.

Nella prima gara tra le mura amiche, è il Novara dell’ex Tesser a fare le spese dell’ottimo momento di forma del Cagliari. Thiago Ribeiro porta in vantaggio i rossoblu nei minuti conclusivi del primo tempo, mentre Larrivey mette lo zampino sulla conclusione di Conti portando il risultato sul 2-0 a cinque minuti dal termine. Il fortunoso gol di Morimoto contribuisce solamente a ravvivare le fasi finali del match, creando qualche attimo di paura al pubblico del Sant’Elia. Dopo due giornate, il Cagliari è in vetta.

L’amara trasferta di Palermo riporta i rossoblu sulla terra. 45 minuti disastrosi e i 2 gol incassati prima dell’intervallo, fotografano le enormi difficoltà cagliaritane. Nella ripresa, prima Miccoli manda al tappeto il Cagliari con una punizione micidiale, poi capitan Conti lo emula con una traiettoria su calcio da fermo che consente di accorciare le distanze. Al 90° Nainggolan fa 3-2 ma il tentativo di rimonta, seppur apprezzabile, è tardivo.

La gara con l’Udinese si presenta come una sfida d’altissima classifica. I friulani arrivano al Sant’Elia da capolista ma i rossoblu non appaiono per nulla intimoriti. Il finale è 0-0 ma, in una gara avara di emozioni, il Cagliari può rammaricarsi per aver sprecato qualche occasione in più degli avversari. La giornata resterà comunque negli annali per il record del capitano Daniele Conti che, con questa gara, raggiunge le 328 presenze in maglia rossoblu eguagliando il fedelissimo Mario Brugnera.

Il Cagliari di inizio stagione non è mai sazio e adora il dolce sapore dei tre punti. La prima gara di ottobre riporta la vittoria in casa rossoblu. A farne le spese, al “Via del Mare”, sono i leccesi di Eusebio Di Francesco, impantanati nelle zone basse della classifica. La trasferta salentina è griffata Thiago Ribeiro - Biondini, per un 2-0 che conduce alla sosta in un clima di grande entusiasmo e soddisfazione.

Alla ripresa del campionato, dopo le gare delle Nazionali, il Cagliari cambia volto. Gli scialbi pareggi casalinghi, a reti bianche, contro Siena e Napoli e l’1-1 di Cesena con l’unico gol segnato da Nenè su calcio di rigore, sono i primi segnali d’allarme. A sancire la crisi del Cagliari ci pensa la Lazio, che sbanca il Sant’Elia con un perentorio 0-3 firmato da Lulic, Klose e Rocchi, al centesimo gol con la maglia biancoceleste.

I rossoblu non sanno più pungere e la vittoria manca ormai da quattro turni, durante i quali è stato realizzato un solo gol, peraltro su calcio di rigore.

Dopo nove giornate il Cagliari condivide il settimo posto in classifica con Siena e Palermo, a metà strada tra i sogni i gloria e le pericolose paludi della zona salvezza. 

 

(Vulcano n° 72)

 

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