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L’alba di una nuova stagione

il progetto del nuovo stadio del cagliari
il presidente massimo cellino
Finale di campionato caratterizzato da una costante involuzione. Mercato sospeso tra continuità e voglia di cambiamento, è in arrivo l’attaccante El Kabir. Si riprende il 18 luglio sotto il sole di Assemini. Una nuova stagione, ed un nuovo stadio, sono in cantiere… • di LUCA PES

 

DONADONI A META’ – Una cavalcata a tratti esaltante, macchiata da un finale di campionato decisamente negativo. Il Cagliari, come accade ormai da qualche stagione a questa parte, mostra i suoi molteplici volti e si contraddistingue come una delle squadre più “pazze” del campionato. Dopo il difficilissimo avvio ed il conseguente arrivo di Donadoni che ha coinciso con una favolosa rimonta in classifica, le ultime gare hanno fatto piombare i rossoblu in mezzo ai soliti fantasmi di fine stagione. Una squadra svuotata dopo il conseguimento della salvezza? Ordini di scuderia mirati ad evitare la qualificazione alle coppe europee, visto che il Sant’Elia non potrebbe ospitare le partite dei tornei continentali? Tanti i dubbi, molte le domande senza risposta, ma i fatti parlano da soli: il Cagliari ha raccolto il misero bottino di sei punti nelle ultime dieci giornate della serie A 2010-2011. La sensazione è che, con maggiori sicurezze sul piano organizzativo (vedi questione stadio), il Cagliari avrebbe potuto lottare per traguardi più ambiziosi della semplice salvezza.

ESTATE CALDA – Appuntamento l’11 luglio per il pre-ritiro e le visite mediche di rito, nella stessa settimana verrà inaugurato il nuovo “Cagliari Point” di Piazza Repubblica. La partenza ufficiale della nuova stagione è invece prevista per il 18 luglio, quando gli uomini di Donadoni si ritroveranno presso il centro sportivo “Ercole Cellino” per l’inizio del ritiro pre-campionato. Due le amichevoli in programma durante la prima fase della preparazione: il 23 luglio, presso il Campo “Sa Duchessa”, sfida contro il Cus Cagliari mentre il 30 a Macomer, allo stadio "Scalarba", incontro con la formazione corsa del GFCOA Ajaccio, militante nella Terza Divisione francese. L’acquisto dell’attaccante El Kabir, proveniente dal Mjällby, il riscatto di Perico e le partenze di Acquafresca, Missiroli e Laner per fine prestito, oltre ed alcune operazioni meno rilevanti, sono le mosse di mercato portate a compimento in attesa di capire se il completo stravolgimento della rosa annunciato da Cellino durante un agitato dopo partita verrà davvero messo in atto o se si è semplicemente trattato di uno sfogo estemporaneo. Sarebbe opportuno stabilire nel più breve tempo possibile chi fa ancora parte del progetto Cagliari e, soprattutto, risolvere lo spinoso caso Marchetti.

NUOVO STADIO – Nulla di nuovo dalle parti di Santa Caterina, area del Comune di Elmas nella quale sorgerà il nuovo stadio del Cagliari Calcio. L’impianto sta però prendendo forma lontano dall’isola e nei prossimi mesi, pezzo dopo pezzo, verrà fatto sbarcare in Sardegna. A Roma, in un parco tecnologico tra il quartiere della Magliana e l’aeroporto di Fiumicino, l’architetto cagliaritano Jaime Manca di Villahermosa ed il suo team di architetti e ingegneri, che hanno progettato lo stadio, continuano a lavorare alacremente. Dopo la realizzazione del plastico che riproduce fedelmente la struttura, seppur in dimensioni molto ridotte, si è passati alla realizzazione dello stadio vero e proprio. Realizzazione che avviene a distanza in quanto quello del Cagliari sarà primo stadio italiano a essere costruito con una struttura modulare. La visita al cantiere conduce ad un primo capannone contenente parte delle gradinate, realizzate in acciaio, con già montati i seggiolini rossi e blu che caratterizzeranno la coreografia. In un altro capannone si assemblano le componenti utili alla realizzazione degli 11 sky box della zona Vip, in quello accanto la copertura dell'intero impianto, in un altro ancora si lavora il ferro per realizzare, entro quattro mesi, tutti i gradoni sui quali si accomoderanno gli oltre 23.000 spettatori. Un impianto che avrà una visuale straordinaria, con gli spalti che saranno collocati ad appena 8 metri di distanza dal terreno di gioco, senza alcuna barriera di separazione. Uno stadio innovativo, molto comodo e funzionale, la cui struttura sarà costruita con ferro, acciaio e carbonio. Le prime indiscrezioni sulle caratteristiche della nuova casa del Cagliari parlano di bellissimi spogliatoi per giocatori, allenatori e arbitri, una sala stampa con 120 posti a sedere, un'ampia zona mista e la vip lounge. In ogni settore del nuovo impianto, inoltre, saranno presenti servizi igienici funzionali per uomini, donne, disabili e bambini, quantificabili in circa il doppio rispetto a quelli attualmente presenti al Sant'Elia. I lavori dovrebbero iniziare nel mese di settembre ed i progettisti parlano di circa otto mesi per il l’assemblaggio dell’intera struttura.

Il Cagliari potrebbe dunque avere uno stadio tutto suo a partire dalla stagione 2012-2013. Sarà dunque, il prossimo, l’anno della verità? Lo stadio di proprietà potrà mettere al Cagliari le ali che consentano di spiccare il volo verso l’Europa?

 

(Vulcano n° 71)

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