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Rossoblu in vacanza

malonga sigla lo 0-2
Il Cagliari, ormai spento e demotivato, continua a regalare punti alle squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. Il Cesena espugna 2-0 il Sant’Elia in un match senza storia. • di LUCA PES

 

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Perico (68’ Ariaudo), Canini, Astori, Agostini ©; Biondini (82’ Ceppelini), Nainggolan, Lazzari; Missiroli (75’ Laner); Acquafresca, Ragatzu.
A disposizione: Pelizzoli, Carta, Magliocchetti, Conti.
Allenatore: Donadoni.

CESENA (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Lauro; Caserta, Colucci © (30’ Sammarco), Parolo; Giaccherini, Budan (75’ Malonga), Jimenez (92’ Bogdani).
A disposizione: Calderoni, Dellafiore, Santon, Rosina.
Allenatore: Ficcadenti.

ARBITRO: Romeo di Verona. Guardalinee Alessandroni – Musolino. Quarto uomo Ruini.

RETI: 54’ Jimenez, 84’ Malonga.
Ammoniti: Canini, Pellegrino, Nainggolan.
Corner: 13 - 1
Recupero: 1’ pt – 3’ st
Note: Cielo parzialmente nuvoloso, temperatura mite. 7.000 spettatori circa.


SALVEZZA – La permanenza in serie A del Cesena è l’unico motivo di interesse in una classica gara da “ultimi giorni di scuola”. Obiettivo alla portata per i romagnoli mentre l’undici cagliaritano pare da tempo in vacanza, non avendo più nulla da chiedere a questo torneo.
Donadoni schiera la difesa ormai titolare, vista l’ennesima assenza di Pisano, mentre a centrocampo è Conti ad accomodarsi in panca per lasciare spazio a Nainggolan in cabina di regia e Lazzari sul centro-sinistra. Missiroli sostituisce lo squalificato Cossu mentre in avanti Ragatzu affianca Acquafresca.
Sul fronte degli ospiti, rispetto all’ultima sfortunata uscita contro l’Inter, da segnalare il ritorno di capitan Colucci al posto di Sammarco. Circa 250 i sostenitori al seguito per un traguardo ancora da ottenere e da festeggiare.

POCO PUNGENTI – Il Cagliari sceso in campo nella prima frazione sembra intenzionato a far bene, soprattutto dal punto di vista del possesso palla e delle trame di gioco. Nei primi 45’ la squadra sarda si mostra infatti compatta e desiderosa di far gol, mentre il Cesena assume un atteggiamento più attendista. Non che gli uomini di Donadoni siano particolarmente incisivi e lucidi sotto porta, ma le occasioni migliori del primo tempo scaturiscono dai piedi di alcuni giocatori rossoblu. Bisogna attendere ben 25’ per assistere alla prima conclusione dalle parti di Antonioli; Biondini, su sponda di Acquafresca, conclude sull’esterno della rete. Agostini è una spina nel fianco per la difesa bianconera ed è proprio su un suo cross che Acquafresca conclude alto sulla traversa. Alla mezz’ora è Missiroli a sparare alto mentre al 40’ ancora l’esterno toscano fa partire una conclusione micidiale da fuori area che termina di poco a lato. Per il Cesena ci prova l’accoppiata Budan-Jimenez ma il tocco finale del cileno viene neutralizzato da Agazzi. Sullo scadere del tempo, l’occasione più ghiotta per il Cagliari: Missiroli si infila tra le maglie della difesa cesenate ma, a tu per tu col quarantunenne estremo difensore, non riesce ad avere la freddezza giusta per portare in vantaggio i suoi.

RIPRESA A SENSO UNICO – Dal tunnel degli spogliatoi, pare uscire solo il Cesena. Le differenti motivazioni fanno sicuramente la differenza anche se è deprecabile lo scarso impegno messo in mostra dal Cagliari nella seconda parte della gara. Sono passati nove, noiosissimi, minuti quando Jimenez, servito da Budan, entra in area di rigore e fa secco Agazzi con un preciso piatto destro in diagonale. La partita cambia volto ed il Cesena prende decisamente coraggio. Il Cagliari prova a rendersi pericoloso con le incursioni di Ragatzu prima e Missiroli poi, ma i tentativi non risultano particolarmente pericolosi. La consueta sequenza dei cambi di metà secondo tempo non cambia volto alla gara ed ha così buon gioco il Cesena che, ad un passo dall’obiettivo stagionale, mette al sicuro i tre punti. Al 39’ Giaccherini si invola sulla fascia sinistra e con un preciso taglio serve Malonga che, sul filo del fuorigioco, aggancia la sfera e la deposita per la seconda volta alle spalle di Agazzi. Fine delle speranze cagliaritane di salvare, quantomeno, la faccia.

FINALE AMARO – Esce tra i fischi, la squadra sarda. Una rimonta in classifica, un cammino a tratti esaltante, vanificato dalle ultime uscite che hanno fruttato soltanto due punti in cinque gare. Un finale di stagione che potrebbe rivelarsi decisivo per la rivoluzione sul mercato estivo annunciata a fine partita dal presidente Cellino. L’aria è pesante, dalle parti di “Asseminello”.
Il Cesena, con i tre punti conquistati, viaggia a vele spiegate verso tra salvezza. Il gruppo di Ficcadenti esce galvanizzato dalla gara del Sant’Elia ed ora un nuovo anno nella massima serie è distante davvero pochissimi punti.


DAGLI SPOGLIATOI

Il presidente Cellino, che ha lasciato la consueta postazione in tribuna per seguire la squadra da bordocampo, negli spogliatoi annuncia una pesante rivoluzione: "Sono disgustato, ho lasciato la tribuna perché sentivo che stavano per venirmi conati di vomito. Questa estate avrete molto da scrivere, ci saranno parecchi trasferimenti…".

Donadoni è parecchio arrabbiato e pensa ai tifosi: "I sardi ed in particolare i nostri tifosi, meriterebbero un finale di campionato migliore".
Sulla gara: "La nostra squadra non dovrebbe mai essere così attendista ma sarebbe opportuno che cercasse di imporre il proprio gioco. Oggi abbiamo gestito bene il primo tempo, anche se non siamo stati particolarmente incisivi. Nella seconda parte abbiamo concesso troppi spazi, è calata la concentrazione e abbiamo subito due azioni micidiali”.
Un commento sull’esclusione di Conti: “Nel Cagliari sono tutti ugualmente importanti e nessuno è indispensabile. Conti fa parte della rosa e, come tutti gli altri, deve accettare le decisioni del mister. Non c’è un caso Conti anche perché altri giocatori, allo stesso modo, potrebbero reclamare un maggiore spazio”.
Ci sarà un riscatto contro il Milan? "Voglio sicuramente vedere un Cagliari diverso da quello odierno. Dobbiamo rialzare la testa e giocare decisamente meglio, anche se non sarà facile perché parteciperemo alla loro festa. Colgo l’occasione per fare i complimenti a loro per questo scudetto conquistato meritatamente".

Ficcadenti vede l’obiettivo salvezza ad un passo: “Non è mai facile affrontare il Cagliari su questo campo, infatti nel primo tempo abbiamo sofferto parecchio. La ripresa è stata più agevole dopo il primo gol, poi siamo stati bravi a chiudere la partita senza subire l’assalto finale che sarebbe stato parecchio pericoloso. C’è da dire che, se si devono far punti, giocare contro una squadra ormai tranquilla rende il compito più agevole. Ora ci aspetta la gara col Brescia (retrocesso, ndr), speriamo di trovare subito i punti della matematica salvezza”.

 

08.05.2011

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