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Uta e le sue sagre

9 chiesa santa maria - uta
9 santa maria - uta
9 santa lucia - uta
• di GIULIANA MALLEI

 

La festa di Santa Maria di Uta è molto sentita, da secoli i pellegrini vi giungono da ogni parte della Sardegna. Per la Chiesa Cattolica è una festa liturgica e ricorda la nascita della Madonna. Secondo la tradizione, la Madonna era figlio di San Gioacchino e di Sant'Anna e secondo la tradizione agricola, la festa della natività di Maria coincide con la fine dell'estate e dei raccolti.

La Natività della Vergine Maria fu una festa nata nella Chiesa Orientale e introdotta nella Chiesa Cattolica da papa Sergio I (papa dal 607 al 701), ma conobbe il pieno sviluppo in essa a partire dal X secolo quando la Madonna fu venerata, con maggiore devozione, dai milanesi che le dedicarono successivamente il Duomo di Milano.

Anche a Uta esiste una chiesa dedicata a Santa Maria, un vero gioiello dell'architettura romanica in Sardegna. Fu costruita, molto probabilmente, nel XII secolo ad opera dei frati Vittorini di Marsiglia sulle rovine di una chiesa pre esistente.

La festa si celebra l’8 settembre, è preceduta da una novena in cui ogni pomeriggio verso le 17,30 si recita il Rosario a cui segue la celebrazione di una messa con Omelia. La vigilia della festa si recita l’ultima novena (Rosario e messa) e subito dopo si svolge una processione per le vie del paese, è una processione lunghissima con tutti i crismi tipici delle processioni solenni sarde (costumi, traccas, carro dei buoi che porta il Simulacro, ecc.).

L’8 settembre, nel cortile antistante il santuario (tempo permettendo) si celebrano ogni ora delle messe. Alle 10,30 parte un’altra processione (più breve di quella della sera precedente) e subito dopo si celebra una messa solenne. Alla sera un’altra messa solenne intorno alle 18,00.

A partire dal 9 settembre si celebrano messe al mattino e alla sera fino alla domenica successiva in cui si celebra alle 16,00 la messa solenne dedicata a tutti gli ammalati della Sardegna.

La data della festa del malato cambia in base al fatto che l’8 cada entro mercoledì, in questo caso la festa del malato è la domenica successiva all’8. Se invece l’8 cade in un giorno successivo al mercoledì, la festa del malato sarà celebrata la seconda domenica dopo la festa di S. Maria.

Altra importantissima festa per gli utesi è Santa Lucia, martire cristiana, originaria di Siracusa, uccisa durante le persecuzioni volute dall'imperatore Diocleziano nel 304. La tradizione vuole che la martire sia morta dopo atroci sofferenze durante le quali le furono cavati entrambi gli occhi

Venerata sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Ortodossa, la sua festa ufficiale cade il 13 dicembre, in prossimità del solstizio d'inverno (il 21 dicembre). E' la Santa protettrice di chi ha problemi alla vista e non è un caso che la sua festa cada in prossimità del solstizio d'Inverno, momento in cui gli antichi romani festeggiavano la festa della Luce attraverso il culto della dea Artemide, appunto divinità della Luce.

Il paese di Uta ospita, nel suo territorio di Monte Arcosu, una chiesetta campestre dedicata a questa Santa. Il santuario, numerose volte ristrutturato, è ubicato lungo la strada che conduce a Capoterra e Santadi e attraversa il Monte Arcosu, nei pressi del parco del WWF.

Nella tradizione della sagra utese, questa festa è mobile, infatti viene celebrata la domenica successiva al 15 agosto (sempre che il 15 cada entro il mercoledì, altrimenti la festa di S. Lucia sarà la seconda domenica dopo il 15/08).

Il venerdì precedente alla festa alle ore 18,00 si celebra una messa in parrocchia, subito dopo il simulacro della Santa parte in processione alla volta della chiesetta in montagna. La processione arriva fino alla chiesa in montagna.

Il sabato si celebrano 2 messe al mattino e una alla sera nella chiesetta. La domenica sera si celebra una messa e subito dopo la Santa riparte per il paese su un carro e, all’ingresso di Uta, viene accolta dal sacerdote e dai fedeli che l’accompagnano in processione fino alla parrocchia. La festa si conclude con il rientro del simulacro in parrocchia.

Da sempre la festa di Santa Lucia in montagna è un momento di aggregazione non solo per gli utesi, infatti nel piazzale antistante la chiesetta si susseguono, nei giorni dei festeggiamenti, numerosi incontri conviviali che vengono consumati in grande allegria.

 

(Vulcano n° 80)

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