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Il caldo inverno rossoblu

acquafresca esulta dopo il gol alla juventus
Ceduto il bomber Matri alla Juventus, ecco Missiroli e la promessa Ceppelini. La squadra viaggia a una media punti elevata, la salvezza è ormai in cassaforte e il treno per l’Europa dista pochi passi. Tra qualche mese partiranno i lavori per il nuovo stadio, la società è pronta al grande salto? Quali sorprese nel futuro del Cagliari? • di LUCA PES

 

Sorprendente, esaltante. Due aggettivi che racchiudono l’essenza del cammino rossoblu dopo l’infelice parentesi “bisoliana”. Chi se lo sarebbe mai aspettato, a metà novembre, quando un Cagliari ormai allo sbando sprofondava nei bassifondi della classifica? Massimo Cellino ha, ancora una volta, avuto ragione. Confermandosi uomo poco paziente e molto coraggioso ha gettato nuovamente nella mischia Roberto Donadoni, messo nel dimenticatoio dopo le insoddisfacenti esperienze con le panchine azzurre della Nazionale prima e del Napoli poi. Risultato: 28 punti in diciassette gare, Cagliari decimo, zona Europa League ad un passo.

Il mercato di gennaio avrebbe potuto segnare un importante spartiacque in senso negativo, dopo l’inattesa e contestata cessione del cannoniere Alessandro Matri alla Juventus. L’equilibrio della squadra ha invece consentito di proseguire il cammino senza particolari scossoni e di ottenere, peraltro, qualche risultato importante. Il calciomercato ha comunque portato due volti nuovi in casa Cagliari. Sono infatti arrivati Missiroli, spesso chiamato a subentrare dalla panchina in queste prime gare da rossoblu, e la promessa Pablo Ceppelini, diciannovenne su cui si punta per il futuro sperando di rinverdire i vecchi fasti dei grandi uruguaiani che in passato hanno indossato la maglia del Cagliari.

Il nostro film del campionato, fermatosi al fantastico 3-1 casalingo ai danni del Palermo, riprende dalla partita di Roma. Vulcano fa il proprio esordio in trasferta occupando una postazione nella tribuna stampa dell’Olimpico. Un match particolare in quanto il Cagliari, pur giocando bene alcuni spezzoni di gara, non è mai riuscito a pungere dalle parti dell’estremo difensore giallorosso e si è fatto infilare per ben tre volte. Totti su rigore piuttosto dubbio, Perrotta in seguito ad una papera di Agazzi e nel finale il francese Ménez hanno consentito alla Roma di stravincere, anche se solamente sul piano del risultato. L’ambiente di casa è sicuramente più congeniale agli uomini di Donadoni, otto giorni più tardi arriva infatti il salutare successo sul Bari. Matri si congeda con una doppietta, a nulla serve il prepotente ritorno dei pugliesi che prima vanno a segno con Okaka e poi falliscono il rigore del pareggio con Rudolf. Dal canto suo il Cagliari, nel finale, fallisce il rigore del 3-1 con Acquafresca. La squadra sarda, ormai assestatasi in una tranquilla posizione di classifica, nel turno infrasettimanale fa visita alla Sampdoria. Squadra ordinata, partita vivace dominata per larghi tratti e Marassi espugnato grazie ad uno strepitoso gol del neo-riscattato Nainggolan. Tre giorni dopo, sempre in notturna, è il turno della partitissima. Arriva la Juventus, è la sfida che da decenni accende una profonda rivalità tra tifosi, acuitasi a dismisura dopo la cessione di Matri proprio al club bianconero. Il punteggio finale è di 3-1 a favore della squadra di Delneri grazie alla rete firmata proprio dall’ex rossoblu, seguita dal pareggio di Acquafresca e dal nuovo vantaggio segnato ancora da Matri. Nel finale, aspre polemiche per il gol del pareggio annullato al Cagliari e Toni chiude il conto con il terzo gol juventino. Dopo una sconfitta bruciante, serve la gara del riscatto, la partita perfetta. Ne fa le spese il Chievo, che fa ritorno in terra veneta con quattro gol nel sacco. Il 4-1, ottenuto con una gara divertente e ben giocata dalla compagine cagliaritana, porta le firme di Conti, Canini, Nenè (2) e Therau, unico marcatore gialloblu. Ci avviamo alla fine di febbraio e, dopo la trasferta romana, Vulcano prepara nuovamente le valigie. Ci aspetta la tribuna del Meazza, si gioca la sfida coi campioni del mondo. San Siro, a seguito delle decisioni dell’Osservatorio e di alcune discutibili posizioni assunte dalla società interista, ammette la presenza di pochissimi tifosi sardi. L’esito del match apre un’altra settimana di polemiche causate dall’ennesimo errore arbitrale a favore delle big. L’1-0 per l’Inter lascia l’amaro in bocca a causa del gol messo a segno da Kharja, sulla cui conclusione è nettissimo il fuorigioco di Ranocchia, e per la netta supremazia, mai concretizzata, dimostrata dal Cagliari nella seconda frazione di gioco. Archiviata la cocente sconfitta di Milano, un’altra grande si presenta al Sant’Elia. È la Lazio che esce sconfitta dopo lo sfortunato autogol di Dias su conclusione di Acquafresca. Si vola a Bologna e Donadoni ricorda che anche il pareggio è uno dei risultati contemplati nel gioco del calcio. Arriva infatti la prima X della sua gestione, ma è un 2-2 amaro. Al vantaggio felsineo, segnato da Di Vaio su rigore, rispondono Cossu e Ragatzu ma, a sette secondi (dopo quattro minuti di recupero) dal colpaccio in trasferta, ecco il pareggio di Ramirez che in mischia buca Agazzi. Il resto è storia recente, la sorprendente Udinese di Guidolin proiettata verso la Champions League sommerge di gol i malcapitati rossoblu. Il colpo di testa di Benatia, lo straordinario contropiede di Sanchez che percorre tutto il campo palla al piede e la doppietta del capocannoniere Di Natale mettono in ginocchio l’undici di Donadoni. Bisogna ripartire al più presto.

A nove gare dal termine del torneo, il Cagliari è sospeso tra una tranquilla salvezza e il desiderio di compiere il tanto agognato salto di qualità. Il tecnico, abituato ai grandi palcoscenici internazionali, può essere la persona giusta per infondere le giuste motivazioni al gruppo rossoblu. La zona Europa è molto vicina e il club sta attraversando una fase cruciale in proiezione futura. Piccoli dettagli d’immagine, come il lancio del sito web completamente rinnovato dal punto di vista grafico e grandi operazioni come il deciso cambio di passo verso l’avvio dei lavori per la costruzione nuovo stadio che sorgerà nell’area di Santa Caterina, all’interno del territorio di Elmas. Non ci resta che attendere…

 

(Vulcano n° 70)

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