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Un poker per l’Europa

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Ottima prestazione corale, Conti superlativo, Nenè doppietta. E’ super Cagliari. • di LUCA PES

 

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti ©, Lazzari (65’ Missiroli); Cossu; Acquafresca, Nenè (78’ Ragatzu).
A disposizione: Pelizzoli, Perico, Ariaudo, Magliocchetti, Dametto. Allenatore: Donadoni.

CHIEVO (3-5-2): Sorrentino; Mandelli, Cesar, Mantovani (75’ Frey); Sardo, Pulzetti (46’ Guana), Rigoni, Constant, Jokic (62’ Thereau); Pellissier ©, Moscardelli.
A disposizione: Squizzi, Morero, Dimitrijevic, Granoche. Allenatore: Pioli.

Arbitro: Tozzi di Ostia. Guardalinee Comito e Giachero. Quarto uomo Velotti.

RETI: 19' Conti, 28’ Canini, 44’ e 71’ Nenè, 83’ Thereau.
Ammoniti: Mandelli, Sardo, Rigoni, Astori.
Corner: 4 Cagliari – 2 Chievo.
Recupero: 1' pt; 3' st.
Note: Stadio soleggiato, temperatura mite. Terreno in buonissime condizioni, spettatori 8.000 circa.


RIPARTIRE – Una vittoria per dimenticare l’amara sconfitta contro la Juventus e rilanciare le proprie ambizioni. Obbiettivo raggiunto per il Cagliari che sconfigge il Chievo 4-1 e bussa alle porte dell’Europa. Grandi, e Cagliari stesso, permettendo.
Una prestazione brillante in cui il collettivo si è espresso su alti livelli divertendo le poche migliaia di spettatori presenti sulle tribune del Sant’Elia. La pratica viene archiviata dopo soli 45 minuti grazie ai gol di Conti, Canini e Nenè. Nella ripresa il quarto gol, ancora ad opera del brasiliano numero 18, e la marcatura dell’onore per i gialloblu, firmata Thereau. Spiccano, su tutti, le prestazioni di Conti, Cossu e Pisano.

TUTTO FACILE – Donadoni, orfano dell’infortunato Nainggolan, schiera nuovamente il modulo con due punte supportate da Cossu mentre Lazzari torna all’antico ruolo di interno sinistro nella linea mediana a tre. Pioli, imbattuto da sei turni, deve sopperire alle assenze di Marcolini, Fernandes e Luciano e disegna un centrocampo foltissimo per tentare di arginare l’intraprendenza rossoblu.
Le due squadre giocano a ritmi blandi e si studiano fino al 18’, quando una rovesciata improvvisa di Nenè costringe Sorrentino a rifugiarsi in angolo. Sul susseguente corner, Pisano riesce a liberarsi di un avversario e a crossare al centro dove Conti si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Il Cagliari è in vantaggio, il capitano bacia la maglia ed il pomeriggio comincia ad assumere i contorni di una festa. Passano otto minuti ed il Cagliari ci riprova con Acquafresca che, servito da Nenè con un ottimo passaggio filtrante, spreca l’occasione. Il raddoppio, però, non si fa attendere. Un cross di Cossu consente a Conti di girare al volo, la conclusione è ribattuta ma il rimpallo favorisce l’aggancio di Canini che, con una visione della porta degna di un bomber di razza, trafigge con un preciso diagonale rasoterra il portiere clivense. Quando il primo tempo sembra avviarsi ad una tranquilla conclusione, ecco una nuova fiammata. Suggerimento delizioso di Cossu, Nenè si lancia in profondità ed infila, con un delizioso pallonetto, l’estremo difensore Sorrentino in uscita.
Si va al riposo sul 3-0, Chievo non pervenuto.

RIPRESA SOPORIFERA – La noia domina l’inizio del secondo tempo. Il Chievo prova ad avere un sussulto d’orgoglio ma gli attacchi sono sterili e senza risultati preoccupanti per la retroguardia del Cagliari. Si rende pericoloso il solo Moscardelli, al 19’, con una gran conclusione che consente ad Agazzi di mettere in mostra le proprie qualità. Al 22’ Cossu penetra in area ma si scontra col duro ostacolo Cesar: sanguina, reclama il rigore, riscalda i ventidue in campo ed il pubblico sugli spalti, ma secondo l’arbitro non ci sono gli estremi per il penalty. Al 26’ il Cagliari cala il poker. Azione insistita sulla fascia destra, traversone del piccolo fantasista sardo, aggancia Astori che conclude trovando la pronta risposta di Sorrentino, il quale non può opporsi alla fulminea acrobazia di Nenè che vale il 4-0. Ed è lo stesso Nenè, al minuto 78’, a raccogliere il prolungato applauso del Sant’Elia quando lascia il terreno di gioco a favore del giovane Ragatzu. Prima del fischio finale c’è tempo per il gol della bandiera segnato da Thereau, abile a finalizzare un contropiede della formazione gialloblu.

SALVEZZA VICINA – I numeri parlano chiaro: i 40 punti indicati da molti come la “quota salvezza” sono ad un passo. Donadoni ha conquistato 24 punti in tredici gare disputate, una media che consente di sognare traguardi ben più importanti della semplice permanenza in A. Perché fermarsi proprio ora? Perché non provare a sognare? Proseguendo su questi binari e senza peccare di presunzione, nulla è precluso al bel gruppo creato dal mister bergamasco.
Il Chievo, dopo sei risultati utili consecutivi, frena. Tralasciando il discorso infortuni, gli uomini scesi in campo oggi al Sant’Elia sono sembrati le controfigure degli attori che hanno preso parte alle ultime gare gialloblu. E’ stata settimana di vacanza, ci sarà il tempo per rifarsi.


DAGLI SPOGLIATOI

Molto composto, senza mostrare particolare euforia, il tecnico Donadoni: «È stata una risposta perfetta alla sconfitta con la Juventus, abbiamo interpretato molto bene questa gara. Il Chievo era reduce da sei risultati utili consecutivi e sapevamo benissimo che non sarebbe stata una partita semplice. I ragazzi sono stati eccezionali a non aver permesso loro di fare il solito gioco, recuperando molti palloni a centrocampo e spezzando le trame avversarie. Inoltre, siamo stati molto bravi a sfruttare al meglio le occasioni che ci sono capitate. Il risultato è forse troppo pesante e non rispecchia i valori reali delle due squadre, ma i miei sono stati davvero bravi quest’oggi. I ragazzi devono essere orgogliosi di quello che sono riusciti a fare».
Riguardo la salvezza quasi acquisita e il pensiero all’Europa League, non si sbilancia: «Non dobbiamo pensare alla classifica e agli obbiettivi più o meno acquisiti. E’ un ragionamento che non ci consentirebbe di fare il salto di qualità. Dobbiamo giocare sempre partita per partita con l'intento di dare sempre il massimo e di vincerle tutte, poi tireremo le somme. Se molliamo ora e perdiamo la tensione giusta, rischiamo delle brutte figure da qui a fine stagione».

Deluso e rabbuiato il mister del Chievo Pioli: «Quella di oggi è una prestazione negativa senza scusanti, ho visto una squadra spremuta dal punto di vista fisico e mentale. Nel primo tempo siamo stati assolutamente assenti. Il lavoro di questa settimana non è stato sufficiente a mettere in campo una squadra migliore di questa, da martedi riprenderemo ad allenarci cercando di chiudere questa brutta parentesi. Dovremo cercare di essere più attenti sulle pelle inattive anche se penso che la sconfitta, nel punteggio finale, sia un tantino esagerata».

E’ raggiante Nenè, quando si presenta di fronte a microfoni e taccuini: «Sono molto felice per la mia prestazione e per i miei gol. Sono felice ogni volta che segno un gol ma oggi lo sono in modo particolare. Mi sono piaciute entrambe le reti, sulla seconda sono stato bravo a farmi trovare pronto dopo la respinta di Sorrentino. Ma oggi c’è da essere soddisfatti per la prestazione di tutta la squadra, che ha davvero disputato una gara brillante. Ora andiamo avanti così, sabato a Milano sarà dura ma ci proveremo».

Il capitano rossoblu, Daniele Conti, è entusiasta ma allo stesso tempo predica umiltà: «Il Chievo veniva da sei risultati utili consecutivi e qualche settimana fa ha fatto bottino pieno col Napoli. Noi siamo scesi in campo col piglio e la determinazione della grande squadra e da grande abbiamo giocato e vinto. Il nostro obiettivo resta la salvezza, possiamo dire che ci siamo vicini, poi si vedrà. Già sabato, a Milano, sarà una partita difficilissima, ma noi ce la giocheremo con la solita determinazione».

 

13.02.2011

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