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Juventus cinica, Cagliari sfortunato e penalizzato, al Sant’Elia è 1-3

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L’ex rossoblu Alessandro Matri trafigge due volte il Cagliari consumando il delitto perfetto in campo e il tradimento perfetto dopo il fischio finale. • di LUCA PES


CAGLIARI (4-3-2-1):
Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini (7'pt Ariaudo); Biondini, Conti ©, Nainggolan (39'pt Missiroli); Cossu, Lazzari (26'st Nenè); Acquafresca.
A disposizione: Pelizzoli, Magliocchetti, Perico, Ragatzu. Allenatore: Donadoni.

JUVENTUS (4-4-2): Buffon ©; Sorensen, Bonucci, Barzagli, Chiellini; Krasic (19'st Sissoko), Felipe Melo, Aquilani, Marchisio (26'st Toni); Martinez (9'st Del Piero), Matri.
A disposizione: Storari, Grygera, Grosso, Salihamidzic. Allenatore: Delneri.

Arbitro Rocchi di Firenze. Guardalinee Viazzi e Liberti. Quarto uomo Bergonzi.

RETI:
20'pt Matri, 6'st Acquafresca, 30'st Matri, 39'st Toni.
Ammoniti: Krasic, Conti, Biondini, Bonucci, Ariaudo, Aquilani.
Corner: 4 Cagliari – 7 Juventus.
Recupero: 4' pt; 3' st.
Note: Temperatura buona, terreno in buonissime condizioni, spettatori 23.000 circa.


RIVALITA’ - Una sfida lunga una settimana. La pluridecennale rivalità tra rossoblu e bianconeri ha vissuto sette giorni caldi tra calciomercato e incontro sul campo. Il bomber Alessandro Matri, passato ai bianconeri nelle ultime, convulse, ore di mercato, è l’emblema di questo Cagliari-Juventus.
Pubblico delle grandi occasioni al Sant’Elia per una gara che attualmente può soltanto decidere le posizioni di centro classifica del campionato di Serie A. I tifosi rossoblu accolgono il loro ex idolo a suon di fischi, cori di scherno e insulti di ogni genere.

IL MATCH - Donadoni conferma il modulo adottato a Genova schierando Acquafresca unica punta supportato dai trequartisti Cossu e Lazzari, Agazzi recupera e torna a difendere la porta rossoblu dopo lo spezzone di gara concesso a Pelizzoli. Risponde Delneri con una difesa rivoluzionata in cui Chiellini torna ad agire sul versante sinistro dopo quattro anni e Barzagli viene confermato titolare dopo l’esordio di Palermo. Del Piero parte dalla panchina, al suo posto l’uruguaiano Martinez.
Buon avvio del Cagliari che dopo solo 1’ impegna Buffon con una conclusione abbastanza centrale del belga Nainggolan. Ci prova Bonucci qualche minuto più tardi ma il suo colpo di testa finisce a lato di un soffio. Dopo soli 4’ ammonito Krasic per una manata che lacera il labbro di Agostini (quattro punti di sutura), costretto ad uscire per far posto al giovane Ariaudo. Trascorrono quattro minuti  e il Cagliari si mostra pericoloso con una gran conclusione di Conti (punizione toccata da Cossu) deviata in corner. Risponde Matri che, di fronte al portiere Agazzi, non ha la freddezza giusta per insaccare. Al 13’ ci prova Aquilani da fuori area, ottima la conclusione al volo e altrettanto bella la risposta dell’estremo difensore rossoblu. Al 20’, il vantaggio bianconero: Krasic chiede l’uno-due a Marchisio che con una finta concede a Matri, grazie alla complicità del portiere Agazzi, la possibilità di realizzare il suo primo gol con la nuova maglia. L’attaccante lombardo, fischiatissimo, non esulta. Il Cagliari prova subito a reagire, ma la squadra di Donadoni non è precisa al momento di concludere a rete. Nonostante le incertezze di Buffon e di tutta le difesa juventina, i rossoblu non sanno colpire. Dopo qualche minuto favorevole agli ospiti, nel finale di tempo i bianconeri calano di intensità e torna a farsi vedere il Cagliari. Un Cagliari decisamente sfortunato che al 39’ perde anche Nainggolan per infortunio (distorsione alla caviglia destra), sostituito dall’ex reggino Missiroli.
Primo tempo macchiato da un episodio da prova tv. Il regista juventino Aquilani, infatti, colpisce con un calcetto in faccia Cossu che era a terra dopo un fallo subito ad opera dello stesso bianconero (il centrocampista della Juventus si è poi difeso a fine gara).

La ripresa parte sotto l’impronta rossoblu. E’ il 6’ quando il cross morbido di Cossu taglia l’area di rigore consentendo al liberissimo Acquafresca di sbucare dalle retrovie e di realizzare il gol del pari. Festa grande al Sant’Elia, è 1-1. Al 9’ è il turno di Alex Del Piero che sostituisce Martinez e, col gettone odierno (444 in serie A), supera Boniperti nella classifica bianconera delle presenze nel massimo campionato. Sono trascorsi 11’ della ripresa quando la ditta Cossu-Conti mette in apprensione la retroguardia bianconera: calcio di punizione a palombella del trottolino sardo e girata al volo del capitano rossoblu che termina alta di pochissimo. Al 16’ è la Juventus a rendersi pericolosissima: Del Piero crossa al centro dell’area e Matri, libero di concludere di testa, sfiora il palo. Poco dopo, via alla girandola dei cambi. Delneri si copre inserendo Sissoko al posto di Krasic, successivamente entrano Toni (al posto di Marchisio) e Nené per Lazzari. Nessuna azione degna di particolare nota fino al 30’ della ripresa, minuto in cui Chiellini si riscopre terzino e serve un cross precisissimo a Matri che, al volo, trafigge per la seconda volta il sempre più incerto portiere Agazzi. Il finale di gara riaccende la polemica mai sopita tra le due tifoserie. L’arbitro Rocchi annulla per una presunta trattenuta su Toni il gol del pareggio rossoblu firmato Nenè. Proteste vibranti da parte di pubblico e giocatori e, sul ribaltamento di fronte, un cross ben calibrato di Barzagli consente a Toni di staccare di testa dal limite dell’area e di bucare per la terza volta l’insufficiente portiere del Cagliari. Centesimo gol in A per la prima punta juventina, Cagliari punito oltremisura per quanto concerne il risultato finale.

FINALE - La Juventus riprende la sua corsa verso il sempre più problematico accesso in Europa, il Cagliari sta fermo un giro senza perdere di vista l’obbiettivo minimo stagionale.
Il post-partita suggella il tradimento di Matri che, dopo il triplice fischio, corre festante verso i suoi nuovi tifosi. La maglia bianconera, in soli cinque giorni, pare esser diventata la sua seconda pelle.
Lontani, lontanissimi, i tempi di Luigi Riva da Leggiuno, lombardo di nascita ma sardo nell’anima, rifiutò le proposte della “Signora”…


DAGLI SPOGLIATOI

Donadoni
amaro: "Il gol annullato? Preferisco non commentare".
Sulla  gara: "Nel primo tempo abbiamo subito troppo il loro gioco e non siamo riusciti a rispondere a dovere. Nella seconda frazione la musica è cambiata ed abbiamo giocato un ottimo primo quarto d’ora. Purtroppo abbiamo commesso delle ingenuità che ci sono costate il gol. A quel punto pensare di recuperare il risultato era difficile e i ragazzi hanno subito il contraccolpo psicologico".
La fase tattica: "La Juventus ha variato qualcosa ma lo schieramento non era molto diverso da quello utilizzato abitualmente. Noi non abbiamo tenuto bene il campo in fase di non possesso e loro hanno potuto trarre vantaggio da questo".
Un commento sull’ex di turno, giustiziere dei rossoblu:  "Sono felice per lui e comprendo la sua scelta, chiaramente è strano averlo incontrato da avversario a soli cinque giorni dalla sua partenza. Mi dispiace per il Cagliari e per il pubblico rossoblu.".
Gli infortuni: "Perdere nel primo tempo due pedine fondamentali come Agostini e Nainggolan ci ha penalizzato soprattutto in fase di misura e costruzione a centrocampo".

Delneri: "E’ un successo fondamentale, Cagliari non è un campo facile. La Juve ha giocato parecchie partite senza una punta di ruolo davanti e sapevamo che con punte effettive si poteva far meglio. Ora dobbiamo essere più fiduciosi per il futuro ma teniamo i piedi per terra".
L’esordio di Matri: "E’ stato perfetto: due gol su tre occasioni create, davvero spietato. Sono felice anche per Toni, subentrato e subito in gol".

Matri: "Mi ha fatto sicuramente uno strano effetto tornare qui dopo pochi giorni ed affrontare i miei vecchi compagni. I fischi fanno parte del gioco, non mi potevo aspettare un’accoglienza diversa. Io ho fatto la mia scelta e stasera credo di avere fatto ciò che deve fare un professionista in queste circostanze".

Acquafresca: "Questa sconfitta brucia parecchio. Dopo il pareggio ci siamo illusi di poter vincere. Mi spiace soprattutto per la punizione di Cossu e per il mancato bersaglio di Conti, lo schema era riuscito alla perfezione e se quella palla fosse entrata ora saremmo qui a parlare di un’altra partita".

Toni: "Abbiamo fatto una partita di spessore e di carattere. Da qualche anno mi danno del bollito ma in realtà sono ancora qui. Si spulciano un po’ di numeri e si può notare come riesca sempre a fare gol".

Aquilani (sul calcetto rifilato a Cossu): “Stavo camminando, non ho visto Cossu perché stavo parlando con l’arbitro. Non l’ho fatto apposta, una scorrettezza del genere non fa parte del mio carattere. É un gesto assolutamente involontario e inoltre l’arbitro era vicino. Se non avessi visto in tv quello che è successo, non avrei nemmeno capito di che episodio si parlasse”.

 

05.02.2011

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