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Sempre più in alto

il ritrovato gruppo rossoblu
La cura Donadoni sortisce i suoi effetti, il Cagliari risale la classifica e intravede l’alba di un nuovo campionato in A • di LUCA PES

 

Cagliari in netta crescita, a tratti brillante, proiettato verso le zone tranquille della classifica. Questo, in sintesi, il bilancio provvisorio dell’era Donadoni. I confortanti progressi della squadra hanno consentito il raggiungimento del nono posto in classifica, posizione che permette di guardare alla seconda metà del torneo con rinnovate ambizioni. Ponendo la questione in termini puramente matematici più di metà dell’opera è compiuta, se si rapportano i ventisei punti finora ottenuti ai circa quaranta che solitamente garantiscono la permanenza nella massima serie.

Una squadra che, dopo gli undici punti (frutto di due sole vittorie e cinque pareggi) in dodici gare racimolati sotto la gestione di Pierpaolo Bisoli, ha fatto registrare una decisa inversione di tendenza conquistando ben quindici punti nei primi otto incontri disputati con mister Donadoni in panchina. Pensava di trovare il sole ed invece arriva in un giorno di pioggia il tecnico bergamasco, con una valigia carica di buoni propositi. "Bisogna partire dai pregi, dalle qualità risapute, per correggere gli errori. Non pensiamo ora alle cose negative. Bisogna trovare ottimismo e serenità, sensazioni che si trasmettono anche attraverso la gente, il pubblico”, queste le parole del nuovo allenatore nel giorno della presentazione, avvenuta a metà novembre presso la sede di viale La Playa.

Parte bene, il Cagliari targato Donadoni. Un’altra giornata di pioggia, in quel di Brescia, e una squadra che inizialmente pare avvolta nelle tenebre della paura. Caracciolo affonda il primo colpo portando in vantaggio le rondinelle ma un caparbio Matri e un precisissimo Conti fanno riassaporare il gusto della vittoria in casa rossoblu. Si disputa il quarto turno di Coppa Italia e il Cagliari stecca. Uno 0-3 subìto tra le mura amiche ad opera del Bologna, in una gara che non lascia scorie negative in quanto la posta in palio non è certamente tra le più ambite. Si torna al campionato, al Sant’Elia arriva il Lecce e uno straripante Cagliari cala il tris nella prima mezz’ora grazie alla doppietta di Matri (con la compagna “velina” che assiste allo show dalla tribuna) e al perentorio colpo di testa di Canini, al primo goal in Serie A. La svolta nella testa dei rossoblu? Nemmeno per idea, visto che il buio e la solita pioggia calano sullo stadio cagliaritano assieme a fantasmi e vecchi timori non definitivamente sconfitti. Il Lecce tenta disperatamente la rimonta e schiaccia il Cagliari ma alla fine sarà 3-2 con buona pace dei salentini e un profondo sospiro di sollievo per il pubblico di casa.

Archiviata la seconda metà di novembre, propizia alla risalita rossoblu, si giunge all’ultimo mese dell’anno partendo da una maggiore consapevolezza nei propri mezzi. La fiducia acquisita, però, non basta. Si vola a Firenze ma lo stadio Franchi è ancora, come accade ormai da trentotto anni, tabù. Dopo il goal di Mutu i sardi mostrano i muscoli e reagiscono con grande determinazione ma tornano a casa a bocca asciutta, nonostante il pareggio fosse il risultato più giusto vista la prestazione in campo. Il dicembre rossoblu prosegue con la visita dell’amico Marco Giampaolo che torna in Sardegna e viene steso dall’inattesa tripletta di Nenè. Battuto un evanescente Catania e pensiero rivolto alla partita di Cesena per chiudere un 2010 che, nonostante qualche delusione e alcuni distacchi dolorosi, in primis quello dal tecnico Allegri, si conclude con un bilancio tutto sommato positivo. L’ultima gara dell’anno è però amara. Il Cagliari, orfano del bomber Nenè, squalificato, viene gelato sia dalla tormenta di neve che lo accoglie in terra romagnola, sia dall’invenzione del cileno Jimenez che costringe i sardi alla settima sconfitta della stagione.

Vacanze di Natale in salsa agrodolce per i rossoblu, trend comunque positivo quello di mister Donadoni nelle prime cinque gare di campionato.

Alla ripresa dopo la sosta natalizia il Cagliari viene sconfitto da un cinico Milan che, nonostante una gara abbastanza equilibrata, trova la vittoria nei minuti finali. Diviene invece terreno di conquista il Tardini di Parma, espugnato grazie ad una doppietta dell’eroe di giornata Acquafresca. Si giunge così alla gara casalinga col Palermo che impreziosisce il cammino dei rossoblu: tridente con Nenè reinventato trequartista, ottima prestazione e perentorio 3-1 firmato da Matri, Conti (deviazione sotto-porta di Nocerino) e Biondini che manda in visibilio il pubblico del “Sant’Elia”.

Il tecnico Donadoni sembra aver ridato nuova linfa e maggiore fiducia all’ambiente cagliaritano. La strada maestra pare ritrovata, i risultati nel complesso danno ragione all’ennesimo condottiero scelto da Massimo Cellino. Non è un Cagliari stellare, il bel gioco non è certo tra le peculiarità della squadra sarda. Altri elementi come la concretezza ed il carattere hanno consentito di compiere gli importanti progressi visti negli ultimi tempi.

Due mesi sono bastati per riportare la serenità in casa rossoblu: "Il Cagliari ha bisogno di tutti e tutti hanno bisogno del Cagliari", questo il messaggio di benvenuto dell’allenatore bergamasco. Uno slogan che facciamo nostro, sperando possa accompagnarci nell’anno appena cominciato.

In attesa di nuove sfide e di nuove emozioni targate Cagliari, auguri per un fantastico 2011, vecchio cuore rossoblu!  

 

(Vulcano n° 69)

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