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I mondiali di calcio in Brasile

80 - 39 la grande delusione di un tifoso
80 - 39 la nazionale azzurra rientra in italia
• di MARIA ANGELA CASULA


Finalmente i mondiali!
E come si fa senza i mondiali? Non ci mancava proprio niente! tutti i problemi, le tangenti, la crisi e la disoccupazione, l’immigrazione, la crisi in medio oriente, la fame nel mondo, l’inquinamento e la criminalità organizzata buttati in un angolo per lasciare spazio alla tanto sospirata partita. E quelli che finora erano gli scandali a cui gli italiani erano abituati, lasciano lo spazio ai mondiali.
Non c’è tempo adesso, tutti davanti alla TV, c’è la nazionale italiana…..silenzio! e immediatamente riemerge il nostro sentimento nazionalista a ritmo dell’inno d’Italia. Che bello! Siamo tutti felici e contenti.
Ma cosa stiamo guardando? Una squadra di super pagati, divi della TV, lontani dai problemi della quotidianità della gente comune, che li esalta e quasi li adora. Il calcio è un gioco importante non solo in Italia, ma da tempo è sporcato da logiche diverse dallo spirito sportivo più nobile ed elevato, e allora si perde di vista il fine ultimo dello sport vero. A volte gli stessi giocatori sono lontani da questo spirito di competizione sana e di confronto puro, e al suo posto si annidano interessi economici e di mercato che li allontanano dalla realtà. Per questo, a volte, viene meno la spinta emotiva e il gioco fatto col cuore.
Ora però tutti con il telecomando in mano, il fischio di inizio della partita e via, con la speranza che la palla arrivi subito in rete. Ma purtroppo e con tristezza l’Italia ha fallito nel suo intento il 24 Giugno, perdendo 1 a zero contro l’Uruguay, venendo così eliminata dal Mondiale 2014.
L’Italia ha giocato in modo confusionario e tutta schiacciata nella propria metà campo, a ritmi lenti contro una squadra che non si può definire certo uno squadrone, ma più veloce e snella, tanto che l’Italia è riuscita a mala pena a fare un tiro e mezzo in porta, di certo un po’ poco  per una squadra come l’Italia che mirava alla finale. Non si può parlare di una tragedia perché ci sono cose ben più gravi, ovviamente, ma sarebbe stato molto più serio e dignitoso se i milioni di commenti sull’accaduto si fossero limitati a sostenere semplicemente che l’Italia ha perso ed è stata eliminata dai mondiali in Brasile perché è una squadra mediocre e si è impegnata ben poco per superare il turno.
Non sarebbe stato più sportivo un atteggiamento simile?
La squadra è rientrata in Italia con la coda tra le gambe, nel totale silenzio e indifferenza dei fans.
Viva l’Italia sempre.


(Vulcano n° 80)

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