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Decimo 07: “tutto sbagliato”, tutto da rifare

80 - 38 lo sconforto di davide murgia
Tutto da rifare per i decimesi. Questa volta però nel campionato inferiore perché la partita play-out giocata e persa sull’infuocato campo ogliastrino del Triei lo scorso maggio ha sancito il ritorno, dopo tre anni, nel purgatorio della seconda categoria. Al via un nuovo progetto di rilancio capeggiato dall’ex Aurora Claudio Salis. • di TONINO USCIDDA


«Morto un Papa se ne fa un altro», recita un noto proverbio italiano. Nesso che calza a pennello anche per il sodalizio calcistico Decimo 07 giunto al settimo anno dalla fondazione e retrocesso, lo scorso maggio, in seconda categoria. Non tutti ricorderanno che quando, tra i sorrisetti ironici, apparve sulla scena calcistica questa squadra - composta da un nugolo di baldi ragazzi del paese guidati dal bravo Damiano Bartoli -  erano i tempi in cui al comunale di via Aie “imperversava” l’Atletico Decimo, storica squadra della famiglia Orrù militante nel campionato di Eccellenza (!) Casacche verdi poi scomparse mestamente dal panorama dilettantistico isolano (a un passo dal cinquantennale) un paio di anni fa a Elmas. L’umile 07 invece, con buona pace di chi “gli vuole male”, è ancora tra noi. Un pò malconcia, è vero, dopo l’ultimo infausto campionato che l’ha vista soccombere dopo stagioni sportive - specie le prime due disputate in prima categoria – condotte ad alti livelli. Ma attenzione, l’Unione Sportiva non molla, anzi rilancia, desiderosa di fare ancora bene tra i dilettanti. Una gara segnata quella di Triei: l’ultimo atto, il playout, di una stagione disgraziata disputata da una compagine giovane e con pochi giocatori di esperienza (lo era anche l’argentino, esonerato, Pablo Pooli alla sua prima da allenatore). Fatale dunque per i rossoblù la bruciante sconfitta per due reti ad una sul campo ogliastino. Non è bastato, non poteva, il gagliardo primo tempo condotto in vantaggio per il gol del solito Mocci (almeno altre quattro le palle gol fallite). Però anche la ripresa andava giocata con la stessa intensità; invece l’undici di Davide Murgia non è mai stato in partita. «Non c’eravamo con la testa...» è stato l’onesto, amaro commento di un giocatore nel post gara. Discutibili anche alcune decisioni tattiche del velleitario allenatore di Dolianova (come quella di rinunciare nella ripresa gli attaccanti Meloni e Mocci) privato nella ripresa - causa infortunio - del bravo ed esperto difensore Jacopo Secci. In merito agli infortuni non bisogna dimenticare che il sodalizio del presidente Fabrizio Aramu, anch’egli alla prima (e ultima?) esperienza a Decimo, ha dovuto fare a meno per buona parte del campionato del portiere titolare Davide Chianese. Una assenza che si è fatta sentire non poco.
Ora sappiamo che è al via un nuovo progetto che intende riportare l’Unione Sportiva 07, capeggiata dal neo presidente Claudio Salis (una novità, i trascorsi sono in panchina), ai livelli che gli competono, magari - ma non è ufficiale - con l’apporto di un mister rodato e vincente quale è Giampaolo Grudina. In qualità di vice presidente rivedremo invece operare un ‘cavallo di ritorno’: quel Gianni Serreli che fu per un breve lasso di tempo anche presidente dell’Atletico di Tonino Orrù.  Staremo a vedere se i programmi del “nuovo” (speriamo coeso) gruppo direttivo avranno fondamenta solide.  Gli errori passati – se si vuole fortemente fare bene in un ampio arco di tempo - dovrebbero avere insegnato qualcosa. Ci contano, in primis, lo scarno gruppo di aficionados (i tifosi) che seguono da anni le vicende dei rossoblù e che sperano in un pronto riscatto della amata 07. Comunque sia anche nel calcio vale il detto «se sono rose fioriranno». 
Buone vacanze.


(Vulcano n° 80)

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