log ventennale
log ventennale

Lo strepitoso e travolgente successo dell'ASD Villaspeciosa Calcio a 5

80 - 35 album figurine villaspeciosa
La fantastica avventura di una squadra di Calcetto nata quasi per gioco e salita agli onori nazionali con una velocità inaspettata • di GIULIANA MALLEI


Spesso le attività sportive nei piccoli paesi sono inesistenti, o quasi. In parte ciò accade perché l'esiguo numero degli abitanti non consente di formare una squadra, ma anche perché un campionato sportivo ha i suoi costi di gestione che raggiungono cifre impensabili (anche 10/15.000 euro all'anno).
Nonostante le grandissime difficoltà, a Villaspeciosa esiste una squadra di Calcio a 5 di buon livello che, in soli 5 anni di vita, ha già raggiunto la serie C1 attestandosi, nel campionato appena concluso, al quinto posto della classifica.
Non tutti sanno che il Calcio a 5 nasce in Uruguay nel 1933, sulla scia dell'entusiasmo succeduto alle vittorie olimpiche della nazionale di calcio Uruguyana del 1924 e del 1928 e della vittoria al Mondiale del 1930. Per giocare a Calcio però è indispensabile un campo di determinate dimensioni e, all'epoca, in Uruguay, esistevano pochissimi campi strutturati, mentre erano diffusissimi i campi per il basket. Il professor Juan Carlos Ceriani Gravier, della ACM Montevideo, decise di ideare una nuova formula sportiva per far giocare a pallone i propri studenti sfruttando le strutture all'aperto e al chiuso. Nacque così un nuovo sport di squadra che prese il nome di Fútbol de salón (internazionalmente conosciuto come Futsal e Footbal five). Le regole sono pressoché identiche a quelle del Calcio (anche se mutua una serie di norme da altri sport come la Pallamano, la Pallanuoto e il Basket) , ma la squadra si compone di 5 elementi, le partite durano 40 minuti, la dimensione della porta è 3 metri di larghezza per 2 di altezza.
La diffusione di questo sport, meglio conosciuto in Italia come Calcetto, è diventata capillare e la passione coinvolge tutte le fasce d'età. Il comune interesse per questo genere di attività sportiva ha fatto nascere, grazie ad un gruppo di amici, una società di Calcio a 5 proprio a Villaspeciosa: l'ASD VILLASPECIOSA CALCIO A 5.
Una bella realtà sportiva come questa fa molto onore al paese di Villaspeciosa, da sempre considerato come il più piccolo centro del nostro territorio e perciò povero di argomenti. Consideriamo questa squadra, con gli obiettivi eccellenti raggiunti in così poco tempo, un fiore all'occhiello nel panorama sportivo regionale, è per questo motivo che abbiamo incontrato uno dei dirigenti: Vinicio Podda.
Come è nata la squadra di Calcio a 5 ASD Villaspeciosa?
Esisteva dai primi anni 2000 una società che si occupava del settore giovanile del Calcio, di cui fa parte anche una squadra amatoriale. Data la presenza di alcuni ragazzi di Villaspeciosa che giocavano nel campionato di Calcio a 5 di Assemini, abbiamo pensato di costituire una squadra di Calcio a 5 tutta nostra. Successivamente ci siamo iscritti al campionato in serie D
Mi sembra di capire che il successo è stato travolgente sin da subito.
E' stato proprio così. Infatti siamo saliti in C2 e subito dopo in C1, dove abbiamo militato negli ultimi due anni piazzandoci in ottima posizione nella classifica conclusiva.
L'ingresso in serie C1 ha comportato maggiori responsabilità per la Società?
Ovviamente il campionato è diventato più impegnativo in tutti i sensi: sia a livello economico che organizzativo. In base al regolamento, abbiamo dovuto istituire il settore giovanile.
Quindi esiste anche una squadra di giovani che segue un campionato tutto suo?
Si, e si son fatti onore da subito. Quest'anno abbiamo avuto una squadra di giovanissimi che ha raggiunto la terza posizione nella classifica generale finale, subito dopo la TELECO CAGLIARI e la NORBIO VILLACIDRO, due squadre che vantano una lunga e gloriosa storia nel Calcio a 5.
Cosa caratterizza i nostri ragazzi in questo sport?
Sicuramente l'umiltà e la serietà nel perseguire il loro obiettivo. Inoltre vorrei sottolineare che tutti i ragazzi hanno partecipato alle selezioni per la rappresentativa regionale e ben quattro di essi sono stati selezionati: Nicola Arba, Gianluca Escana, Claudio Podda e Michele Podda. Di questi, Michele Podda è stato selezionato tra i 12 ragazzi sardi facenti parte della squadra rappresentativa regionale che ha partecipato alle fasi nazionali svoltesi dal 29 aprile al 5 maggio  a Vasto (in Abruzzo).
Sono orgoglioso di comunicare che un altro dei nostri ragazzi, che ha militato nella serie C1, è stato convocato dalla rappresentativa regionale categoria Juniores e ha fatto parte della rappresentativa regionale sarda e ha partecipato alle finali nazionali che si sono giocate a Lignano Sabbiadoro (in Friuli Venezia Giulia)
Di chi si tratta?
E' Cristian Billai, il cui avvenire calcistico si prefigura luminoso, infatti è stato acquistato dalla squadra Asso Arredamenti che nel prossimo anno giocherà nel Campionato Nazionale di serie B.
Sono stati raggiunti obiettivi di tutto rispetto in un breve lasso di tempo, sicuramente i sacrifici sono stati tanti.
L'impegno maggiore lo si deve a tutti gli organizzatori che, con serietà e dedizione, hanno reso possibile tutto ciò. In modo particolare vorrei ricordare: Giorgio Floris, Rinaldo Firinu, Paolo Arba, Paolo Follesa, Fabio Billai, Mario Gerina, Mauro Cabula. Gianni Atzori, se ho scordato qualcuno chiedo scusa.
Ultimamente, a sostegno della squadra, sono entrate a far parte della società anche alcune donne (prevalentemente mogli o fidanzate dei giocatori) e questa novità arricchisce ulteriormente tutti perché, nel XXI secolo, una società sportiva non può essere prerogativa esclusivamente maschile.
Il paese partecipa attivamente e sostiene la squadra?
Devo dire che il paese non fa mancare mai un pubblico caloroso alle partite e sostiene i giocatori in modo vivo. Purtroppo però la partecipazione finisce lì, quasi non ci si rendesse conto di un aspetto fondamentale: è composta per la maggior parte da elementi speciosesi con pochissimi forestieri. Questo è forse l'elemento più importante di tutta la nostra storia.
Purtroppo non esiste una vera e propria cultura sportiva nel paese, sarebbe bello avere una maggiore sensibilità e attenzione da parte di tutti. Lo sport è salute, aggregazione, amicizia, tolleranza, rispetto e tanto altro ancora. Tutti elementi utili e indispensabili per una vita sociale armonica.
A questo punto una domanda sorge spontanea, le Istituzioni Comunali sostengono la Società?
Mi piacerebbe dire che godiamo di una buona attenzione, ma purtroppo non risponderebbe al vero. Capisco che la crisi economica che l'Italia e la Sardegna stanno vivendo leghi le mani all'Amministrazione, che sicuramente ha molti problemi da risolvere. Però a noi rimane una grande delusione e una notevole amarezza, relativa al fatto che proprio la massima Istituzione politica di Villaspeciosa non riesca a dare maggiore attenzione a questa realtà sportiva positiva che si è creata dal nulla e va avanti solo grazie alla buona volontà e al sacrificio di chi ne fa parte.
Sicuramente per il Comune è una grande occasione perduta per completare quell'armonia sociale ed estetica che fanno di Villaspeciosa il paese più grazioso del circondario, luogo prescelto da un numero sempre maggiore di giovani coppie per metter su famiglia e crescere i figli serenamente.

In attesa di ricevere aiuti concreti dalle Istituzioni, la Società ASD VILLASPECIOSA non è rimasta con le mani in mano. Infatti ha stampato un album per la raccolta delle figurine con le foto di tutti i giocatori, sia adulti che giovanissimi, in perfetto stile Panini. Inutile dire che è andato a ruba riscuotendo un graditissimo e inaspettato successo.


(Vulcano n° 80)

comments powered by Disqus
top