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Intervista all'assessore Matteo Urru: "Bisogna dare più importanza e spazio ai giovani in politica"

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Dal Vulcano n° 97 in distribuzione

 

di MATTEO PORTOGHESE

 

33 anni, geometra, una vita nell’associazionismo e 5 anni da consigliere comunale e presidente della prima commissione. Questo il profilo di Matteo Urru, nuovo Assessore ai lavori pubblici, urbanistica, viabilità e servizi tecnologici nella seconda giunta guidata da Anna Paola Marongiu, riconfermata dopo le elezioni del 10 giugno.

«La politica tanto odiata e bistrattata – esordisce nel nostro incontro-intervista – è un’arte nobile, è un'altissima e preziosa vocazione, è lealtà, onestà e responsabilità. La politica è sacrificio e impegno verso il prossimo. Deve riconquistarsi la credibilità e l'importanza che merita, essere al centro della società, Recuperare il rapporto e stare vicina ai cittadini, creare interesse positivo verso sé stessa attraverso i valori che caratterizzano la buona politica. Alla politica portata avanti sui social, preferisco quella del fare».

Incontriamo il nuovo assessore per una lunga chiacchierata sui giovani, la politica ma anche cantieri e lavori a Decimomannu.

Ciao Matteo e complimenti per la rielezione a consigliere comunale (194 voti, dopo i 95 del 2013) e l’incarico di assessore. Raccontaci un po’ la tua storia.

"Grazie, mi fa molto piacere per la fiducia che mi è stata data dai miei concittadini. La mia storia personale? Ho 33 anni, di lavoro faccio il geometra, professione alla quale mi sono dedicato dopo le scuole superiori, anche per via del fatto che la mia famiglia ha un’impresa edile storica decimese e ho portato avanti questa tradizione. È un lavoro che mi impegna e mi piace molto, ma fin da piccolo mi è piaciuto darmi da fare anche nell’associazionismo e nel sociale. Circa la politica, già da tempo partecipavo agli incontri, anche per l’amicizia personale con Leopoldo Trudu. Avrei voluto candidarmi già nel 2008, poi per varie ragioni tutto si è spostato al 2013 e mi son trovato benissimo da consigliere, oltre che da presidente della Prima Commissione. Mi piace l’idea di poter dare il mio contributo per migliorare le cose e siamo una bella squadra".

Di quali esperienze nel sociale e nell’associazionismo parli? In che modo sono state importanti nella tua formazione?

"Il calcio, ad esempio. Ho iniziato a praticare questo sport poco prima dei sei anni; la mia prima società è stata la scuola calcio del Dopolavoro Ferroviario, poi Decimomannu Calcio, Decimo 07 e per concludere la Decimo UISP. Quest’ultima è una squadra fondata, autofinanziata e gestita da un gruppo di amici, una gran bella realtà per il nostro paese perché portava avanti i veri valori dello sport in generale e del calcio. Negli anni sono arrivate tante vittorie e soddisfazioni. Ahimè, quest’anno la squadra non parteciperà a nessuna competizione ma restano ricordi bellissimi ed esperienze molto formative sul piano umano e sociale. Poi cito lo scoutismo. Sensazioni, educazione, rispetto, valori e un vissuto profondo, che fanno parte di me e del mio carattere. Questo percorso mi ha insegnato la lealtà, l’onestà, a dare senso all’impegno e al sacrificio, a riconoscere le responsabilità, essere attivo nel fare il bene, guardare il lato positivo in ogni cosa, riconoscere e risolvere i problemi cercando la soluzione migliore. Sono molto legato a una frase scritta dal fondatore dello scoutismo, Robert Baden Powell, una frase che collego al mio impegno politico “Cercate di lasciare questo mondo migliore di quanto non l’avete trovato”.

E veniamo alla politica. Sei l’assessore più giovane della giunta comunale. Rispetto a quando eri solo consigliere, cosa è cambiato?

"Beh, è senz’altro più impegnativo, c’è da seguire le attività e i lavori, praticamente tutti i giorni o quasi dedico ore e ore all’assessorato........"

 

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